Statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza

Cancro, su fattori di rischio dilaga l'ignoranza. Obesità e sole sottovalutati

Trattamento di dipendenza alcolica in indirizzi di Ekaterinburg

Una storica campagna di Pubblicità Progresso del recitava Chi ti droga ti spegne. Uno slogan perfetto, sia in termini pubblicitari sia scientifici: alcool, canne e pasticche infatti spengono lo sguardo e intere zone del cervello, ingannano i meccanismi chimici che regolano il suo funzionamento e alterano in chi le utilizza la percezione della realtà. Statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza sostanze agiscono nel cervello sui meccanismi che normalmente regolano il comportamento, il pensiero e la motivazione.

Per esempio le benzodiazepineutilizzate in alcuni farmaci ansiolitici, imitano l'azione dell'alcool sul cervello senza portarsi dietro anche gli effetti dell'abuso di alcool sul fegato. L'Organizzazione mondiale della sanità, classifica le droghe in tre grandi gruppi.

Sostanze psicoattive a uso terapeutico: medicinali che agiscono sul cervello e sul sistema nervoso, come sonniferi, tranquillanti, psicofarmaci, anestetici e alcuni antidolorifici.

Droghe legali: le sostanze il cui utilizzo è normalmente ammesso dalle legislazioni dei diversi paesi, che hanno comunque qualche tipo di effetto psicoattivo sul cervello del consumatore. Alcool, nicotina e caffeina sono le più diffuse. Droghe illecite: sostanze psicoattive normalmente non usate in medicina.

Sono oppiacei, cannabinoidi, allucinogeni, ipnotici, inalanti, sedativi, cocaina e altri stimolanti la cui produzione e commercializzazione sono proibite nella maggior statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza dei paesi occidentali.

Quando il comportamento che provoca piacere viene ripetuto, i livelli di soddisfazione diminuiscono: dopo quattro porzioni, anche il nostro piatto preferito diventa indigesto. Questo invece non accade con le sostanze psicotrope, il cui desiderio, come sanno bene i fumatori, non si abbassa mai.

E finisce per diventare ossessione e poi dipendenza. Statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza droghe di cui parliamo riescono infatti a sostituirsi ad alcune sostanze chimiche prodotte normalmente dal nostro organismo, le cosiddette sostanze o droghe endogeneindispensabili per regolare meccanismi di sopravvivenza come l'alimentazione o statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza riproduzione.

In un cervello sano, la percezione dell'oggetto del desiderio, e poco importa che sia il profumo di pizza o la vista di un potenziale partner, attiva una sequenza ben precisa, regolata appunto da sostanze endogene: 1 aumento dell'attenzione; 2 desiderio di consumare ; 3 consumo; 4 piacere; 5 voglia di rifarlo Gli stimoli fisiologici come la fame, la sete statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza il sesso non vengono insomma più recepiti e l'unico desiderio è per la droga.

La diagnostica per immagini di ultima generazione una statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza di risonanza magnetica ha per esempio permesso di statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza che la cocaina agisce sugli stessi centri nervosi dell'amore, e il cervello impara in fretta ad apprezzare - e a preferire - questa "scorciatoia". Nelle pagine seguenti vediamo quali sono gli effetti di queste sostanze sul cervello e nei comportamenti di chi li usa.

La marijuana è una miscela di foglie, semi, gambi e fiori di cannabis sativa : è la droga illegale più utilizzata in Europa e negli Stati Uniti. Dalla resina statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza stessa pianta si ricava l'hashish.

Il principio attivo nella marijuana e nell'hashish è il THC: quando viene fumato passa rapidamente dai polmoni al resto del corpo, cervello compreso, attraverso il flusso sanguigno. Come la maggior parte delle droghe, quando "entra in circolo" produce euforia e benessere perché stimola il rilascio di dopamina. Colori e suoni sembrano più intensi, il tempo sembra passare più lentamente e, a volte, il tutto si accompagna con fame e sete. Passata la fase dell'euforia possono manifestarsi ansia, paura, diffidenza nei confronti degli altri e panico.

Il THC si lega inoltre ad alcuni recettori del cervelletto che regolano la coordinazione motoria, l'equilibrio, la postura e il movimento. Legalizzare la cannabis? Potrebbe essere pericoloso, perché la cannabis non è più quella di una volta. Foto: C. Esperimenti condotti sui ratti hanno evidenziato come la somministrazione quotidiana di THC per 8 mesi abbia prodotto una perdita di cellule nervose equivalente a quella di animali con il doppio della loro età. La cocaina è una delle droghe più antiche conosciute dall'uomo.

Viene estratta dalla pianta della coca Erythroxylon a partire dalla metà del XIX secolo, ma il suo consumo è molto più antico: gli indios del Perù e della Bolivia masticavano foglie di coca per attenuare i sintomi di fame e stanchezza già 1. La cocaina viene consumata in due forme chimiche: il sale cloridrato, che è la classica polvere bianca da inalare o iniettare in vena dopo averla disciolta in acqua, e il freebase meglio noto come crack che viene fumato.

Normalmente questo neurotrasmettitore, dopo aver inviato il segnale del piacere al neurone adiacente viene eliminato: la cocaina provoca invece un accumulo di dopamina nelle sinapsi, che si traduce in una stimolazione continua dei neuroni riceventi e nella conseguente euforia statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza dai consumatori di questa sostanza.

ADDIO FAME L'abuso e, in qualche caso, anche il singolo utilizzo producono dipendenza e tolleranza: per ottenere lo stesso livello di piacere della volta precedente occorre aumentare la dose. Subito dopo l'assunzione ci sente pieni di energia, attenti, vigili. Le sensazioni visive, uditive e tattili sono amplificate, ci sente in grado di lavorare meglio e più in fretta.

Fame, sonno e stanchezza spariscono. A seconda delle modalità di assunzione gli effetti durano fino a 30 minuti: se fumata produce effetti più intensi ma di durata più breve rispetto alla sniffata. Se consumata insieme all'alcool, la cocaina viene trasformata dall'organismo in etilene di cocaina, molto più tossica per il cervello. Nell'immediato, la "sniffata" provoca vasocostrizione, aumento della pressione e del ritmo cardiaco, febbre. A questi sintomi possono accompagnarsi vertigini, spasmi muscolari e allucinazioni uditive.

Tutto questo, nel lungo periodo porta i cocainomani ad avere seri problemi cardiaci che possono sfociare nell'infarto e nell'ictus. E, statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza ogni caso, porta a danni irreversibili alle mucose nasali, emorragie continue e completa perdita dell'olfatto. L'ingestione finisce col danneggiare seriamente l'apparato gastrointestinale provocando dolori addominali, nausee e, nei casi più gravi, cancrena ossia decomposizione dei tessuti dell'intestino.

Complice il crollo dei prezzi iniziato esattamente con il nuovo millennio, per mantenere elevata la redditività della vendita di cocaina la soluzione migliore è stata quella di tagliarla.

Questa operazione permette di massimizzare i profitti offrendo con lo stesso "marchio" una tipologia di prodotto adatto a tutte le tasche. Ovviamente le dosi vendute a prezzi popolari contengono percentuali di cocaina molto basse a volte inferiori al 10 percento, ma questa informazione viene da fonte anonima soprattutto dove l'adulterazione è la regola.

Secondo la Dea americana, l'agenzia governativa che combatte il traffico di stupefacenti, già i produttori colombiani mischiano con percentuali variabili alla coca purissima un farmaco antiparassitario utilizzato in veterinaria: il levamisole.

I narcotrafficanti colombiani utilizzano un antiparassitario, il levamisole, per allungare la cocaina. Di grammi di polvere bianca spediti in Europa o Nord America, spesso soltanto 80 sono di cocaina pura.

I narcos ci guadagnano È un farmaco antineoplastico usato per il trattamento del cancro del colon e come antiparassitario in veterinaria. La diluizione non viene effettuata soltanto con sostanze che amplificano l'utilizzo, ma anche con mix di prodotti la cui combinazione risulta più o meno pericolosa, come nel caso di anfetamine, antiparassitari e atropina. I prezzi medi statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza cocaina, corretti dell'inflazione, hanno fatto registrare una tendenza generale alla diminuzione nel periodo — in tutti i paesi per i quali si dispone di informazioni, a eccezione del Lussemburgo, dove sono scesi fino al e poi aumentati, e della Norvegia, dove hanno subito un'impennata nel per stabilizzarsi in seguito.

Nel linguaggio comune si intende per pura quella forma che non tiene conto della percentuale di principio attivo ma della "purezza" del prodotto. Questa pagina è il contributo alla nostra inchiesta di Mauro Nova, vicepresidente statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza Atipica cooperativa sociale Onlusche riunisce un'equipe di psicologi, psicoterapeuti e pedagogisti che offrono aiuto e consulenza alle persone e alle famiglie in statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza.

La maggior parte dell'eroina che viene spacciata per strada non è pura, ma "tagliata" con le sostanze più varie: zucchero, latte in polvere, amido e persino stricnina e altri veleni. Questo è il primo dei grandi rischi legati all'uso di questa sostanza: chi la compra non ne conosce il grado di purezza e quindi l'effettiva "potenza", e nemmeno il reale contenuto delle sostanze di taglio.

Il rush è seguito da ore di assopimento: la funzione mentale si offusca e battito cardiaco e respirazione rallentano, a volte fino a causare la morte. L'eroina è derivata dalla morfina, principale componente dell'oppio. Effetti a breve termine : difficoltà respiratorie, confusione, nausea e vomito, indifferenza al dolore, aborto spontaneo.

Effetti a lungo termine : dipendenza, sovraesposizione a infezioni Aids, epatite B e Ccollasso venoso, infezioni batteriche, ascessi, disturbi cardiaci. L'eroina venne sintetizzata come calmante per la tosse nel da Felix Hoffmann, il chimico tedesco della Bayer che appena 11 giorni prima aveva inventato l'aspirina. Per un breve periodo le proprietà sedative sul centro del respiro le stesse che portano alla morte per overdose furono erroneamente ritenute una conseguenza positiva del composto e si diffusero svariate preparazioni farmaceutiche a base di eroina.

Ma l'eroinomania divenne rapidamente un'emergenza: nel la città di New York consumava circa due tonnellate di eroina l'anno. Le autorità di Europa e Stati Uniti vietarono la produzione, l'importazione e l'uso di eroina dal Se la somministrazione è interrotta bruscamente, nel giro di qualche ora si manifestano i sintomi dell'astinenza: irrequietezza, dolori a ossa e muscoli, insonnia, diarrea.

Hanno il loro picco dopo ore e iniziano a diminuire dopo una settimana. L'utilizzo cronico di eroina per via endovenosa causa il collassamento delle vene, infezioni batteriche nei vasi sanguigni e nelle valvole del cuore, ascessi, malattie epatiche e renali. Altri danni molto seri possono inoltre essere provocati dalle sostanze di taglio che, non dissolvendosi facilmente nell'organismo, possono ostruire i vasi sanguigni che vanno a fegato, reni e cervello.

E poi statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza sono i rischi statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza alla condivisione di siringhe e aghi: HIV, epatite B e C e altri virus che si trasmettono attraverso il sangue e che possono contagiare i partner sessuali o il feto durante la gravidanza.

L'alcool comunemente presente nelle bevande alcoliche si chiama etanolo. È una molecola facilmente solubile in acqua e dalle dimensioni ridotte, e per questo penetra rapidamente nel flusso sanguigno e da qui in tutto l'organismo.

Fino a qualche anno fa si riteneva che potesse distruggere i neuroni. Uno studio del condotto da Roberta J. L'alcool quindi fa invecchiare, nel vero senso della parola, il cervello. Dopo circa 10 minuti dall'ingestione le molecole di etanolo arrivano al fegato, al cuore, ai reni e al cervello, dove si scatenano gli effetti più evidenti.

Nel cervello infatti l'alcool agisce sui neuroni: disaggrega la membrana plasmatica riducendo la funzione cellulare. L'abuso occasionale in aggiunta a sostanze stupefacenti è un fenomeno giovanile le cui conseguenze sono spesso le cosiddette "stragi del sabato sera". La dipendenza è difficile e faticosa da superare, e statistica su alcolismo da adolescente e tossicodipendenza conclamato è fonte di seri disturbi fisici, oltre che di problemi e violenze familiari.

La capacità di assorbire alcool varia in funzione del peso corporeo e del sesso: le donne hanno un minor numero di enzimi capaci di metabolizzare gli alcolici, che entrano quindi in circolo in quantità maggiori. Anche il ciclo ormonale femminile incide sulla capacità di metabolizzare gli alcolici: prima del ciclo e durante l'ovulazione, il corpo è più sensibile all'alcool ed i suoi effetti sono sentiti più rapidamente.

VITA In piccole dosi l'alcool l'etanolo agisce come un sedativo: stimola un inibitore del sistema nervoso centrale e induce una sensazione di benessere. Ma se non ci si ferma in tempo la situazione diventa pericolosa: gli impulsi nervosi diminuiscono troppo, si perde lucidità e i movimenti si fanno scoordinati.

Tutta colpa dell'intestino, che sotto gli effetti dell'alcool non assorbe più vitamina B1, essenziale per il funzionamento del sistema nervoso. E poi ci sono i danni al fegato, il secondo organo più colpito dall'abuso di alcool: durante la digestione questa sostanza si scinde in acido acetico e acetaldeideche è tossica e danneggia l'apparato epatico.

Nei casi più gravi si arriva alla cirrosi: le cellule del fegato, danneggiate, si atrofizzano e l'organismo non è più in grado di sostituirle. L' ecstasy ha un periodo d'oro negli anni ', quando, usata in psichiatria, era considerata la "penicillina dell'anima", in quanto sembrava aiutare i pazienti a comprendere meglio i propri problemi.

Oggi le pastiglie di ecstasy vengono consumate principalmente nelle discoteche e durante i rave partyspesso insieme ad alcolici e superalcolici, e la facilità di assunzione niente siringhe né inalazione ha di molto abbassato l'età dei suoi potenziali consumatori, che si ritiene possano iniziare anche a anni.

Questa definizione è quella attualmente utilizzata dalla maggior parte degli operatori del settore per definire i sintomi della dipendenza da sostanze stupefacenti.

Il livello di serotonina è determinante nella regolazione dell'umore e del comportamento: ecco perché l'assunzione di ecstasy provoca comportamenti aggressivi che possono durare anche parecchi giorni. Ma i primi effetti dell'ecstasy sono assolutamente piacevoli: stimolazione mentale, calore, benessere, apertura verso gli altri e diminuzione dell'ansia. È la diretta conseguenza dell'alterazione del circuito della dopamina e dei meccanismi del piacere. Le sue proprietà stimolanti consentono, per esempio, di ballare ininterrottamente per ore senza avvertire la fatica né altri "segnali d'allarme" dal proprio corpo salvo poi "collassare" improvvisamente.

Le sensazioni spiacevoli subentrano in un secondo momento: vertigini, ansia, agitazione, indifferenza verso il pericolo e depressione, che possono manifestarsi anche per diversi giorni dopo l'assunzione. L'ecstasy comporta dunque disturbi gravi del comportamento, e la mancanza di appetito o il ridotto interesse verso il sesso sono solo alcune delle conseguenze sui consumatori abituali.

Anche se non "brucia" i neuroni nel vero senso della parola, nel lungo periodo compromette le facoltà mentali: la diagnostica per immagini risonanza magnetica ha permesso di scoprire, nei forti consumatori di questa sostanza, una diminuzione dell'attività cerebrale nelle aree che riguardano la conoscenza e il movimento.

Le conseguenze sono l'incapacità di elaborare informazioni e di svolgere attività come la guida dell'auto o della moto. PER FINTA Le proprietà stimolanti dell'ecstasy spingono chi la assume a una intensa attività fisica per periodi prolungati: non si percepisce la fatica e questo porta a un improvviso innalzamento della temperatura corporea, danni a muscoli e reni, disidratazione e, nei casi più gravi, infarto.