Programma di prevenzione di alcolismo delladolescente

UFSP campagna di prevenzione del consumo problematico di alcol cortometraggio “Flirt”

Alcolismo in una consultazione di famiglia per genitori

Rapporto del Consiglio federale in risposta ai postulati Leuthard Riassunto Nelle cronache e nel dibattito pubblico ricorrono frequentemente atti programma di prevenzione di alcolismo delladolescente violenza nei quali sono coinvolti giovani. Si tratta di episodi che inducono un clima di insicurezza e allarmano la popolazione. Ma qual la dimensione del fenomeno?

Quali ne sono le cause? Che cosa si pu fare per proteggere i bambini e i giovani e contrastare in modo efficace la diffusione della violenza giovanile? Nel presente rapporto, il Consiglio federale presenta unanalisi della situazione e individua le possibilit di azione a diversi livelli, in primis sul piano federale, rispondendo cos ai quesiti posti nei postulati Leuthard Centrato sulla prevenzione in quattro campi dazione la famiglia, la scuola, lo spazio pubblico e i programma di prevenzione di alcolismo delladolescente il rapporto amplia le riflessioni condotte su tematiche simili in altri lavori, in particolare quelli programma di prevenzione di alcolismo delladolescente Dipartimento federale di giustizia e polizia sulla violenza giovanile, quelli del Dipartimento federale della difesa, della protezione della popolazione e dello sport sul legame tra sport e violenza e quelli del Dipartimento federale dellinterno sulla violenza domestica.

Se sulla diffusione della violenza giovanile i pareri degli esperti sono discordi, certo per che gli atti di violenza imputabili ai giovani riguardano soltanto una ristretta minoranza di individui. Le conseguenze sono tuttavia pesanti per le vittime, per la societ nel suo insieme e per gli autori stessi. Gli sforzi per capire e arginare il fenomeno sono dunque pienamente giustificati, al di l delle discussioni sulle cifre.

I fattori propizi allo sviluppo di comportamenti violenti sono molteplici. Intervengono sin dalla prima infanzia e agiscono poi nel corso dellintera vita di un individuo. Per contenere la violenza dunque importante affiancare la prevenzione allintervento e alla repressione e impegnarsi a programma di prevenzione di alcolismo delladolescente i fattori di protezione e ridimensionare i fattori di rischio.

In Svizzera, le attivit di prevenzione della violenza giovanile sono gi numerose. Per programma di prevenzione di alcolismo delladolescente natura vicine ai problemi concreti e allazione sul campo, sono per lo pi concepite e attuate a livello locale. Un approccio strategico supportato dal coordinamento delle programma di prevenzione di alcolismo delladolescente svolte da attori pubblici e privati in diversi settori garantisce lefficacia della prevenzione.

Il coordinamento tuttavia ancora suscettibile di miglioramento. I responsabili di queste attivit lamentano spesso la mancanza di informazioni, di perizie specialistiche e di sostegno nella scelta, nella realizzazione e nella valutazione delle misure preventive. Che si tratti di attivit collegate alla famiglia, alla scuola, allo spazio pubblico o ai media, le principali lacune individuate fanno emergere necessit quali il rafforzamento delle competenze di bambini, programma di prevenzione di alcolismo delladolescente e genitori che possono fungere da fattori di protezione, il miglioramento della collaborazione tra i diversi attori e ambiti interessati dalla o correlati alla violenza giovanile e laccesso ai gruppi maggiormente esposti ai fattori di rischio.

Sulla base di queste considerazioni, il Consiglio federale ritiene opportuno che la Confederazione rafforzi la prevenzione della violenza nel quadro delle proprie competenze e apporti il proprio sostegno allo sforzo comune per ridurre la violenza, aumentare la sicurezza e sostenere i giovani nel loro sviluppo. A tal fine, propone i seguenti pacchetti di misure: La Confederazione migliora le rilevazioni statistiche, oggi estremamente lacunose, in materia di diffusione della violenza giovanile per disporre di solide basi in vista delladozione delle misure necessarie.

A questo scopo, il Consiglio federale dispone lelaborazione di uno studio di fattibilit per lintroduzione di una ricerca periodica sullentit e levoluzione della violenza sommersa nonch la preparazione di una statistica sullesecuzione delle sanzioni concernenti i giovani cfr. La Confederazione sostiene gli attori competenti per lattuazione delle misure a livello cantonale e locale.

A questo scopo, propone un programma nazionale di prevenzione e lotta contro la violenza giovanile attraverso il quale sostenere Cantoni e Comuni ed elaborare basi concettuali per migliorare lefficacia congiunta di prevenzione, intervento e repressione.

La durata del programma dovrebbe essere limitata a cinque anni. Nel quadro di una fase preparatoria di un anno, la Confederazione approfondir le attivit di programma in stretta collaborazione con Cantoni, Citt e Comuni cfr.

Trattandosi di un ambito per il quale opportuna ladozione di principi validi a livello federale, la Confederazione si fa maggiormente programma di prevenzione di alcolismo delladolescente dei compiti di coordinamento in materia di tutela dellinfanzia e della giovent.

Per migliorare le offerte in materia dinformazione e competenza mediale, si persegue una collaborazione con i diversi settori del mondo dei media.

Per quanto concerne la necessit di regolamentazioni legislative nel settore dei nuovi media e dei media online, il Consiglio federale presenter rapporti separati cfr. Per poter disporre delle basi legali necessarie allattuazione delle succitate misure, il Consiglio federale, fondandosi sullarticolo CP, che disciplina le misure della Confederazione nel campo dei diritti del fanciullo e della protezione dellinfanzia, strutturer lordinanza di sua competenza in modo tale che possa costituire una valida base legale anche per la prevenzione della programma di prevenzione di alcolismo delladolescente e per la tutela dellinfanzia e della giovent nellaccesso ai media DCF del 27 agosto cfr.

Con il presente rapporto, che riflette le opinioni di molti esperti attivi sul terreno o nel mondo della ricerca, il Consiglio federale demanda ai dipartimenti competenti il compito di proseguire i lavori nei tre ambiti menzionati. Violenza giovanile il fenomeno e la sua evoluzione Prevenzione della violenza I poteri pubblici di fronte alla violenza: punto della situazione Programma di prevenzione di alcolismo delladolescente cantonali per la prevenzione della violenza giovanile Necessit dintervento e sviluppo della prevenzione nelle quattro aree tematiche Conclusioni del Consiglio federale Testo dei tre interventi parlamentari Il Consiglio federale ha voluto approfondire lanalisi delle cause e dei possibili interventi1.

Consegnando al Parlamento il rapporto I giovani e la violenza per una prevenzione efficace nella famiglia, nella scuola, nello spazio sociale e nei media, risponde alle programma di prevenzione di alcolismo delladolescente dei postulati Leuthard I postulati citati sono soltanto alcuni dei numerosi interventi parlamentari degli ultimi anni concernenti i giovani e la violenza, la prevenzione e la repressione della delinquenza oppure la protezione dei bambini e dei giovani dai rischi legati ai nuovi media.

Essi riflettono la preoccupazione attualmente diffusa per un fenomeno nuovo nelle sue manifestazioni e allo stesso tempo antico quanto i conflitti che oppongono le generazioni pi anziane a quelle successive e mettono in evidenza la necessit di intervenire su pi fronti con cognizione di causa e coerenza. Il postulato Leuthard chiede di determinare cause e retroscena della violenza giovanile, elaborare una visione dinsieme delle misure gia applicate da Confederazione, Cantoni, Citt e Comuni ed eseguire una valutazione qualitativa della loro efficacia.

Il postulato Amherd pone l'accento sulle misure di prevenzione negli ambiti della famiglia e dei media e sul loro coordinamento a livello nazionale. Il postulato Gallad chiede di considerare la possibilit di introdurre una legislazione unitaria a tutela dell'infanzia e della giovent contro la violenza nei media. Gli interventi parlamentari menzionati sono incentrati sui bambini e sui giovani. Tuttavia, se vero che la violenza giovanile va sul conto di una piccola minoranza, le sue conseguenze e il suo impatto sul senso di sicurezza della popolazione non vanno sottovalutati.

Dato che i singoli elementi sono parzialmente sovrapposti e si rafforzano a vicenda, una strategia complessiva non pu fare a meno di nessuno di essi. Tuttavia anche una strategia complessiva non pu fare miracoli e pretendere di sradicare la violenza. Questultima far sempre parte della vita, delle relazioni e delle societ umane.

Senza perdere programma di prevenzione di alcolismo delladolescente vista questa realt, il presente rapporto si fonda sullidea che i rischi possano essere ridotti e sia possibile apprendere ad affrontare la violenza e a sviluppare altri modi di espressione e interazione. Questo potenziale particolarmente presente nei bambini e nei giovani.

Per i testi degli interventi parlamentari si rinvia allallegato 1. Dipartimento federale di giustizia e polizia Nel rapporto, dedicato alla prevenzione, pertanto applicato lo schema di analisi illustrato nella figura 1, che sar spiegato nei capitoli seguenti. Figura 1. Schema di analisi Prevenzione della violenza giovanile nella famiglia, nella scuola, nello spazio pubblico e nei media Destinatari Effetti auspicati Misure Protezione Sviluppo di competenze Misure strutturali Limitare le occasioni di violenza Favorire condizioni strutturali favorevoli.

Ridurre i fattori di rischio Potenziare i fattori di protezione Prevenzione generale Insieme della popolazione, indipendemente dai rischi Prevenzione mirata Individui o gruppi a rischio. Prevenzione indicata Individui o gruppi dal comportamento problematico Strutture Situazioni. Meno violenza tra i giovani Maggiore sicurezza Sviluppo positivo dei giovani e del loro ambiente di vita.

In risposta al postulato Leuthard, il rapporto propone innanzitutto alcune definizioni e cifre cap. Lobiettivo primario del rapporto non per unanalisi teorica approfondita del fenomeno bens la ricerca di risposte concrete ed efficaci in materia di prevenzione cap.

Per questa ragione analizza gli sforzi pi promettenti gi intrapresi a vari livelli e in vari ambiti al fine di identificare eventuali lacune e possibili programma di prevenzione di alcolismo delladolescente cap.

Come richiesto nei postulati Amherd e Gallad, lattenzione rivolta in modo specifico a due campi di intervento: la famiglia, da una parte, e i media, dallaltra. Per concludere, il Consiglio programma di prevenzione di alcolismo delladolescente presenta le sue proposte e raccomandazioni, nel rispetto delle sue competenze e tenendo conto delle risorse e delle esigenze dei diversi attori. In particolare, prevede di avviare programma di prevenzione di alcolismo delladolescente seconda fase di lavoro per elaborare, con la partecipazione di numerosi attori, un programma nazionale di prevenzione e lotta contro la violenza.

In collaborazione con gli attori coinvolti, intende inoltre lavorare al rafforzamento della protezione dellinfanzia e della giovent nel campo dei media, mettendo laccento sullinformazione e sulleducazione al loro utilizzo cap. Il gruppo di accompagnamento si riunito due volte, nel gennaio e nell'ottobre del Il progetto di rapporto stato presentato anche alla Conferenza tripartita degli agglomerati CTAche ne ha discusso in occasione della sua seduta del 31 ottobre I servizi, gli organismi, gli esperti e i mandatari partecipanti al progetto sono elencati nellallegato 2.

Nel corso dei programma di prevenzione di alcolismo delladolescente stato fondamentale il contributo fornito da tre tavole rotonde di esperti, tenutesi tra laprile e il settembrein cui sono stati affrontati gli argomenti famiglia e prima infanzia, scuola e formazione, ambiente sociale e spazio pubblico e media. Le discussioni hanno permesso di valutare lentit del problema della violenza in ciascuno di questi ambiti, le sue manifestazioni, i fattori di rischio e di protezione, le misure di prevenzione esistenti e le prospettive di successo di nuovi provvedimenti.

Nei capitoli seguenti, con l'espressione gli esperti consultati si far riferimento alle discussioni svolte in questo contesto.

La composizione dei gruppi di esperti stata dettata dalle raccomandazioni del gruppo di accompagnamento e dallesigenza di garantire unadeguata rappresentanza alle diverse discipline e prassi di rilievo e a tutte le regioni linguistiche cosa questultima risultata possibile soltanto in misura limitata.

Per questa ragione arbitraria e non pu ambire a riflettere lintera gamma delle legittime opinioni su questo argomento. Resta infine da menzionare lattribuzione di due mandati esterni. Il primo, conferito al criminologo Manuel Eisner dellInstitute of Criminology delluniversit di Cambridge, aveva lo scopo di individuare alcuni tipi di intervento efficaci o promettenti negli ambiti della famiglia, della scuola e dello programma di prevenzione di alcolismo delladolescente sociale in base a studi di casi condotti in citt programma di prevenzione di alcolismo delladolescente comuni svizzeri.

Il suo obiettivo era mettere in evidenza linfluenza dei media, quelli nuovi in particolare, sul comportamento dei bambini e dei giovani consumatori. I due studi5, utilizzati come base di discussione in occasione delle riunioni di esperti, propongono il punto di vista programma di prevenzione di alcolismo delladolescente risultante dalle scelte metodologiche dei loro autori.

Gli studi dei due esperti sono documenti di riferimento, ma non fanno parte del rapporto del Consiglio federale e non sono pertanto vincolanti per lEsecutivo. Nella discussione pubblica, quando si parla di violenza giovanile non ben chiaro a quali fasce det ci si riferisca.

Soprattutto in caso di eventi clamorosi non si distingue tra atti di violenza commessi da giovani adulti e atti perpetrati da minorenni. Secondo i loro programma di prevenzione di alcolismo delladolescente le diverse legislazioni e politiche specificamente rivolte ai giovani sono riferite ai minorenni, agli adolescenti o anche ai giovani adulti.

Alcuni esempi: Le norme in materia di protezione dellinfanzia secondo la Convenzione ONU sui diritti del fanciullo concernono tutti i minorenni fino allet di 18 anni. La legge federale sul diritto penale monorile DPMin del ha portato let minima per la responsabilit penale da 7 a 10 anni7. Il Codice penale art.

Eisner M. Codice penale svizzero del 21 dicembreRS Codice civile svizzero del 10 dicembreRS La legge sugli assegni familiari fa una distinzione tra i figli fino a 16 anni e quelli in formazione dai 16 ai 25 anni.

Le statistiche e gli studi relativi alla delinquenza giovanile citati nel presente studio non si riferiscono sempre alla medesima fascia det ed dunque necessario essere prudenti nei raffronti.

Il presente rapporto, redatto nellottica della prevenzione, non fissa alcun limite di et ben preciso. I riferimenti seguenti hanno maggiore rilevanza rispetto allet anagrafica: le tappe della vita corrispondenti a definizioni istituzionali per esempio per la prevenzione nella famiglia e nella scuola : il periodo prescolare, dalla nascita alla scolarizzazione; let scolare fino alla fine dellobbligo scolastico; il periodo di formazione post-obbligatoria fino al termine della medesima.

Il compimento della maggiore et non segna pertanto la fine del percorso che interessa la prevenzione della violenza giovanile, ma ha conseguenze giuridiche per quanto concerne i provvedimenti possibili, in particolare quando si tratta di limitare la libert personale.

Per avviare la riflessione, ci limiteremo a riprendere alcuni elementi del rapporto del Consiglio federale del 27 agostointitolato Strategia per una politica svizzera dellinfanzia e della giovent. Negli ultimi decenni, la struttura delle economie domestiche e le forme di famiglia sono molto cambiate. Laumento dei divorzi a fatto aumentare considerevolmente il numero di famiglie monoparentali e di famiglie ricostituite.

Quasi una famiglia con figli su dieci costituita da un genitore in quattro casi su cinque, la madre e da uno o pi figli.