Lotta contro alcolismo in San Pietroburgo

Alcol e alcolismo

Prezzi di trattamento di dipendenza alcolica

Era la sera della Vigilia del Natale ortodosso. Senzatetto in Russia. Quantità: ufficalmente Senzatetto a Mosca. Si pensa che il loro numero sia notevolmente superiore, fino a Età media: il 60 per cento ha tra i 30 e i 50 anni. Condizione: il 15 per cento non fa ritorno alla vita sociale comune. Foto: Elena Pochetova. La seguiva un ragazzo con due lividi violacei stampati proprio sugli zigomi, a raccontare la sua storia disperata. Originario di San Pietroburgo, era giunto a Mosca in cerca di lavoro e da più di sei mesi girava per la capitale con le stampelle: facendo a botte, si era slogato un ginocchio ed ora non sapeva come tornare a casa.

Tra i senzatetto moscoviti, Eghik è una lotta contro alcolismo in San Pietroburgo e propria leggenda; lo conoscono tutti, ma di lui si sa pochissimo, anche se da più di dieci anni vaga tra le cantine, gli androni e le stazioni della città.

Molti dei lotta contro alcolismo in San Pietroburgo, esausti per la prolungata desolazione e la brutalità della vita di strada, si rilassarono avvolti dal calore di questo rifugio temporaneo su ruote e si addormentarono immediatamente. In altri la fame vinse la stanchezza.

Questi cominciarono a masticare rumorosamente le salsicce fumanti che gli addetti distribuivano insieme a biscotti e halva, un dolce nutriente a base di pasta di semola. Mangiavano avidamente, senza dimenticarsi dei compagni seduti accanto, con cui dividevano qualche boccone.

Il servizio è lotta contro alcolismo in San Pietroburgo dal Vi lavorano, a turni, 3 gruppi di 5 persone tra i quali due medici. In inverno, ogni notte vengono salvate dal congelamento persone. In estate, lotta contro alcolismo in San Pietroburgo giorno vengono aiutate da 15 a 40 persone. Nell'e statelotta contro alcolismo in San Pietroburgo. Il Servizio opera dal In media sono i senzatetto ricoverati contemporaneamente negli ospedali della capitale. Nell'a nnofurono distribuiti indumenti e scarpe a circa 1.

Acquistati biglietti ferroviari e 7 biglietti aerei per riportare i senzatetto nelle loro rispettive dimore. Distibuiti: stampelle, paia di occhiali, bastoni e 14 sedie a rotelle. Raccontava tutto con una tale dovizia di particolari che temevo non si fermasse più. A Mosca era stata portata misteriosamente dagli zingari.

Chi fosse o cosa facesse nella vita in Ucraina è rimasto un suo segreto. Potrebbe non voler tornare alla vita di prima, anche se fosse possibile, perché, evidentemente, non era una bella vita.

Nessuno infatti scappa dal bene. Il reportage e le interviste sono state pubblicate in versione ridotta sull'edizione cartacea di " Russia Oggi " del 28 febbraio Il diacono Oleg Vyshinsky Foto: Archivio personale.

Poi la decisione di cambiare vita e la richiesta a una chiesa ortodossa di svolgere mansioni ausiliarie. In qualità di guardiano, entra in contatto con un gran numero di senzatetto che venivano accolti e rifocillati. In realtà ogni persona ha alle spalle una sua storia. Seguiva le cause dei nostri assistiti, vincendole tutte. La cosa più disarmante è che noi possiamo solo riconoscere la nostra impotenza di fronte a questo problema.

Un alcolizzato riesce a guarire solo se lui stesso chiede aiuto a Dio. La prima causa che porta un uomo in stada è comunque la mancanza di lavoro.

Sono molti a venire a Mosca dalla periferia con la speranza di guadagnare e di avere un futuro migliore, ma spesso non trovano un impiego e non hanno più i soldi per tornare a casa. Al secondo posto vengono i problemi familiari. Capita poi che vengano compiuti soprusi ed estorsioni ai danni dei cittadini.

Vi erano poi falsi agenti immobiliari che truffavano la gente. Un alcolizzato che vive da solo è facile preda di malintenzionati. Tra i senzatetto troviamo, poi, ex-carcerati, orfani, immigrati illegali e malati mentali che scappano non si sa da chi e che cosa. Il nostro compito primario è reitegrare i senzatetto socialmente.

Svolgiamo la funzione lotta contro alcolismo in San Pietroburgo intermediari. Abbiamo, poi, gruppi di sostegno ai senzatetto presso gli ospedali, dove, lontano da un ambiente socialmente malato, spesso si riprendono, hanno il tempo di pensare alla loro vita e smettono di bere. In realtà, i senzatetto sono persone molto spaventate, diffidenti e chiuse, che hanno accumulato molte esperienze negative, che non vogliono ricordare.

Una volta ho lavorato per molti anni con un uomo con gambe e bacino spezzati. Solo di recente mi ha raccontato la verità. Capitano senzatetto che non vogliono assolutamente aprire il loro cuore e non lo aprono. Capita, invece, che collaborino. Laureato in Lettere, dottorato in Storia contemporanea. Attualmente ha un assegno di ricerca.

Qual è il principio del vostro lavoro? Per fare questo, promuoviamo iniziative pubbliche, conferenze, cercando di coinvolgere non solo le istituzioni, ma anche le persone comuni. I barboni, per esempio, molto spesso non sono nemmeno considerati uomini. In Russia in particolare la loro situazione è molto seria, e non solo per le condizioni climatiche. In Russia i senza fissa dimora sono una delle categorie di bisognosi che sta peggio. Sono un popolo invisibile che si aggira nelle città e che molti preferiscono non vedere.

Inoltre, non si sa quanti essi siano, perché non esiste un metodo preciso che permetta di calcolarli. Nel quotidiano, in cosa consiste il vostro lavoro? Abbiamo dei gruppi che volte a settimana distribuiscono nelle stazioni di Mosca pasti caldi, circa porzioni.

E spesso ci chiedono se non facciamo nulla per reintegrarli nella società. Per essere reintegrato un barbone deve prima ritrovare le sua dignità personale. In alcuni casi siamo riusciti a far loro ritrovare una casa. Mentre era in ospedale, il figlio alcolizzato le aveva venduto la casa.

Lotta contro alcolismo in San Pietroburgo con noi per 6 anni fino a che morirono. Realizziamo poi eventi particolari, come il pranzo di Natale a cui quest'anno hanno partecipato senzatetto, chiamati uno ad uno con un lotta contro alcolismo in San Pietroburgo d'invito personale con scritto nome e cognome. Il pranzo è stato bello e tranquillo. I tavoli a cui sedevamo anche noi volontari erano ben apparecchiati. Per il senzatetto la biancheria intima è molto preziosa.

Qual è la differenza con la situazione di assistenza che viene offerta in Italia? A Mosca, una città di 12 milioni di persone, esistono solo 3 centri comunali dove i senzatetto possano lavarsi. Servirebbero, invece, molti piccoli centri lotta contro alcolismo in San Pietroburgo sparsi nei vari quartieri della città, dove i senza fissa dimora vivono, soprattutto in centro.

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