Esitare nel parlare da alcolismo in Mosca

Le voci degli alcolisti anonimi di Milano

Avvisi la clinica per cura di alcolismo

Professoressa di francese nella scuola pubblica. Laureata in filologia. Perché sono diventata alcolista? Che non bevevo una goccia. Anche quando il povero Christakis, che aveva cominciato a bere prima di morire, visto che era comunista e non ce la faceva più, diceva che vedeva il crollo dei paesi socialisti.

Anche allora l'alcool mi lasciava indifferente. Hai voglia a dirmi la Mary — Mary è una collega - Dopo i cinquanta, o bevi, o diventi un vegetale. Non beveva in classe. Io invece. Una sera qualcosa mi ha spinta a cominciare. Da allora non ho fatto altro. Che tristezza squallore. Fuori pioggia e vento. Dentro la luce accesa. Una plafoniera gialla, orribile. E gli stronzetti che se ne fregano e ti prendono in giro.

Ho cominciato le lezioni esitare nel parlare da alcolismo in Mosca. Facevo soldi. Più di prima. Ho abbandonato tutto, e mi sono chiusa nel mio guscio. Un vegetale. Dopo i cinquanta, un vegetale. Anche quando era vivo Christakis. Il mio povero Christakis. Prima di tutto, era bello. Molto bello. Ghiannakis non gli somiglia per niente. E poi era più giovane di me. Di almeno sei anni E rideva soddisfatto. E spegneva la luce. Come Natasha Filipovna". Lui, invece, mi insegnava il russo.

Cantavamo insieme:. La dicevamo insieme anche in russo. Guardavo la televisione. Vedevo qualche amico, ex colleghi, qualche volta andavo a teatro. Compravo qualcosa per la casa. Nuove tende colorate. Ogni tanto cucinavo per Ghiannakis.

Ma mi annoiavo. Mi annoiavo tanto. E di Christakis mi veniva sempre in mente quella frase: la propensione verso il male Non certo alle porcherie che mi diceva. E allora a cosa? È stata quella propensione verso il male a spingermi a diventare una fuorilegge. A lasciarmi andare, quantomeno. Non è esitare nel parlare da alcolismo in Mosca la povertà — Quale povertà?

Non è stata colpa della società. Quale società? Esiste una società? Dov'è, fatemela vedere? Qualcosa dentro di noi. Tutto è iniziato un giorno quando è venuto mio figlio.

Un ragazzo sfortunato. Trent'anni, il niente. Brutto, senza ragazza, senza soldi, senza istruzione, senza niente. Un giorno viene e mi dice:. Vorrei fartela conoscere". Tania era bella. Una vera bellezza. Belle e timide. Grazie a Dio. Eccola qui. Parleremo seriamente. Tania canta. Ha una bella voce". Faremo soldi! Un sacco di soldi! Puoi iniziare subito con il francese? Ho un piano, ti dico, un piano eccezionale. Non voglio che Tania ammuffisca in una balera di merda piena di cafoni e di delinquenti.

Voglio metterla in un locale di classe e farla cantare in francese. Il permesso di soggiorno? Ho sentito dire che quelli esitare nel parlare da alcolismo in Mosca permesso vengono ricercati". Io cucinavo per lei. Le compravo esitare nel parlare da alcolismo in Mosca vestiti. I vestiti per il lavoro, glieli comprava Nestor. Sapeva lui cosa ci voleva. Un brutto ceffo, questo Nestor.

Ma è strano. Hai visto che occhi che ha? Imparerà a ballare, a cantare e canterà nei locali. Tu le insegnerai le vecchie canzoni. Fa chic. Le vecchie canzoni francesi". La ami? Sei contento? Che pensi di fare? Cantava sui marciapiedi e gli davano soldi. Vuoi venire con me? Mi piaceva Tania. Era dolce. Stavamo bene. Bei giorni. Forse i migliori di cui mi ricordi. Bei tempi! E un po' pericolosi. Ghiannis non esitare nel parlare da alcolismo in Mosca a casa.