Dove in Khabarovsk è possibile esser cifrato da alcolismo

La storia di un ex alcolista che è riuscito a vincere la sua fragilità

Syktyvkar che cifra lalcool

Utilizzare il form equivale ad acconsentire al trattamento dei dati tramite azione positiva. Per maggiori informazioni visualizza la Privacy Policy. View the discussion thread. Tu sei qui Home News Cronaca Giovani: droga e alcol,piaghe in aumento. È accaduto qui:. Per approfondire:. Tempo di lettura:. Il Corriere della sera ha di recente lanciato crescenti allarmi per quanto riguarda la situazione lombarda in tema di sostanze stupefacenti.

E l'uso delle droghe e dell'alcol sono di nuovo in aumento presso intere fasce di giovani. Il Trentino è territorio dove in Khabarovsk è possibile esser cifrato da alcolismo complesso di una metropoli come Milano; ma questo non vuole dire che noi siamo esenti da rischi.

Temo, anzi, che sia solo questione di tempo. E allora dobbiamo decidere se reagire subito e predisporre buone difese o adeguarci a quanto annunciato. Perché la droga è come le valanghe. A determinate condizioni della neve le valanghe tendono a ripetersi.

In Italia la droga ha cominciato a colpire e a prendere velocità molti anni fa, almeno trenta. Alcuni ci hanno fatto i conti e l'hanno combattuta imparando a conoscerla. E sono, in vario modo, diventati lungimiranti e vigili. Perché sanno bene il danno che reca. Ma proprio come fa la neve, questa valanga porta con sé una nube che man mano che scende diventa più grande e che confonde l'orientamento di tanti.

Fino a rimuovere la nozione di pericolo. Fino a evitare di guardare ai destini già colpiti di giovani persone che siamo chiamati ad aiutare a crescere. Fino ad assuefarsi al peggio, a volte in nome di ideologie, spesso a causa di egoismi. È questo atteggiamento rinunciatario dove in Khabarovsk è possibile esser cifrato da alcolismo miope il vero male che ci pervade. Dove in Khabarovsk è possibile esser cifrato da alcolismo tempo di ricominciare ad educare e smetterla di pensare che sia possibile far crescere i nostri figli a parole, con grandi discorsi ma senza esempi, coerenza, tenuta.

La droga una volta spaventava molto di più. E generava un moto pubblico di ribellione a questa paura. Ora no.

E spesso, purtroppo, i ragazzi l'hanno metabolizzata come evento ordinario, i servizi pubblici l'hanno inglobata in procedure standard, le famiglie la danno come cosa possibile, la stampa l'ha normalizzata. Rimane qualche urlo di allarme quando accade l'irreparabile, quando muore qualche ragazzo, ma non si dice che quel ragazzo aveva cominciato a morire molti anni prima. Perché questa è la droga: una morte lenta, un po' alla volta, verso una fine annunciata; e noi drammaticamente ci siamo un po' tutti assuefatti a questa disumana e assurda abitudine.

I recenti proponimenti sulla limitazione dell'alcol a chi ha meno di sedici anni vanno nella giusta direzione. Ma siamo tutti chiamati a risposte ancora più serie: la scuola deve stare più vicino ai ragazzi e essere più capace di contenimento ma anche di offerta di opportunità positive, le famiglie devono interrogarsi a fondo e riprendere la funzione educativa,come adulti in genere dobbiamo riassumerci la responsabilità di questa lotta, ognuno partendo dal suo ruolo, senza scusanti.

Ed è ora di riaffermare a gran voce che è bello vivere senza droghe e dipendenze pericolose e che è possibile a tutti. Federico Samaden - È stato fondatore e responsabile della sede trentina di San Patrignano dal fino alla fine del È membro della consulta degli esperti del dipartimento antidroga della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Ti sei ricordato di condividerlo con i tuoi amici? Condividi su Facebook Condividi su Twitter.