Alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza

ALCOL: UNA DROGA LEGALIZZATA!

Come muovere il padre dellalcolizzato dallappartamento privatizzato

Numero 3 - giugno. Amnistia e indulto, secondo Sergio Segio e Sergio Cusani Che cosa fa il consorzio Nova Spes? Un detenuto in Il mio zio italiano Ho cercato di rimanere leggera, più leggera possibile, nel raccontare quel che leggero non è Il bacio sul muro "letto" dalle donne della Giudecca Ma come sono davvero le donne in carcere? Per evitare che questo possa ancora accadere, non serve stare a discutere se certi casi di violenza siano consueti, frequenti o rari, perché non dovrebbero verificarsi mai ; serve invece che il personale possa avere una formazione adeguata, che tenga conto di come è cambiato il carcere con la presenza sempre più massiccia di tossicodipendenti alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza di stranieri detenuti, e serve che alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza sia un controllo serio su quel che nelle carceri succede.

Realizzare una formazione professionale adeguata per gli operatori è certamente difficile, proprio alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza il mondo del carcere è intriso di una cultura che vede il valore fondamentale nella capacità di imporsi con la forza, ma è da qui che si deve partire per cambiare la situazione.

I detenuti sono coscienti di vivere, ancora una volta, in una situazione a forte rischio, dove la situazione di invivibilità di tante carceri, in cui il sovraffollamento è arrivato ormai a livelli inaccettabili, finisce per tradursi in condizioni di detenzione sempre più pesanti.

Staremo a vedere, e purtroppo noi, naturalmente, ci saremo. La redazione. Carcere e minori. Fa molta tristezza pensare a quei quasi bambini imprigionati, o ai quasi uomini che da minori devianti potrebbero, anche per questa esperienza, diventare futuri criminali.

Cercheremo di ragionare serenamente, forti di un istintivo legame con il mondo delle carceri minorili, che per alcuni di noi hanno rappresentato le prime esperienze delinquenziali. Davvero un giornale pieno di vivacità e simpatia! Quando parliamo di minori stranieri intendiamo essenzialmente extracomunitari, alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza quanto i comunitari sono pressoché assenti. La presenza giornaliera media negli I.

Le aree di provenienza, indicativamente, dei minori extracomunitari sono:. Centri di Prima Accoglienza risulta essere superiore a quello degli italiani tabella n. Una significativa differenza tra minori stranieri e italiani si nota poi nel rapporto tra denunciati ed arrestati.

Le denunce a carico degli italiani sono circa un terzo in più rispetto a quelle degli stranieri; tuttavia il numero degli stranieri arrestati è molto vicino a quello degli italiani, e questo denota una risposta di giustizia molto più probabile per un minore straniero che per un italiano. Il nuovo processo penale per minorenni entra in vigore il 28 alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza Dal primo contatto con la legge, il minore deve avere come referente privilegiato la famiglia, alla quale al più presto deve essere riaffidato, e tutte le figure istituzionali che entrano in contatto con lui devono essere professionalmente preparati nel particolare rapporto da instaurare con il ragazzo.

Gli I. I dati nazionali parlano di una presenza media giornaliera negli I. Comunità, agli arresti in casa, liberi con prescrizioni, messa alla prova, ecc. Nel i minorenni denunciati in Italia sono stati Ma esiste una parità di trattamento tra minore italiano e minore straniero?

Coloro che si differenziano nettamente dagli altri, rispetto al trattamento ricevuto anche nella fase delle indagini preliminari, sono soprattutto i nordafricani. Come si concludono i processi penali a carico degli stranieri? In questo nostro primo intervento su giovani e devianza, abbiamo cercato di far emergere alcuni aspetti del loro mondo e del rapporto con la giustizia, che richiederà evidentemente maggiore approfondimento.

Tabella n. La giustizia minorile, come funziona? Nella fase delle indagini preliminari, appena il minore viene arrestato, il Pubblico Ministero decide se deve essere liberato oppure condotto in un C.

Centri alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza Prima Accoglienza. Istituto Penale per Minorenni. Che cosa è la mediazione penale? Tramite questo istituto rivoluzionario nella gestione della giustizia minorile italiana, ma già alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza tempo presente nelle giurisdizioni di altri paesi europei, tanti ragazzi, con il coinvolgimento delle stesse vittime del reato, ritrovano ad un livello qualificante la soluzione dei conflitti e delle conseguenze civili e penali dei loro comportamenti devianti.

Prigione scuola, carceri minorili. Ma non esistevano i Tribunali per i Minorenni? E il carcere dove venivano condotti i ragazzi? E i carceri minorili, come erano? I primi alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza e compatti come gruppo, gli altri vittime di ogni tipo di violenza, fisica e psicologica. Si forgiavano i futuri criminali, senza alcuna possibilità che qualcuno potesse evitare una tale prospettiva, se non pagandone prezzi altissimi.

Quattro anni consecutivi tra sezioni per adulti e strutture per minorenni. Eravamo quasi sempre in cameroni alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza, e sceglievamo con attenzione i compagni con i quali condividerli. Ricordo in particolare il problema dei vestiti: fino a pochi anni prima esistevano indumenti simili a delle uniformi, che rendevano veramente desolante la figura dei ragazzi rinchiusi.

Successivamente consentirono abiti comuni, e lo stesso magazzino del carcere minorile disponeva di tutta una serie di capi per i alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza che non avevano la possibilità di farseli inviare dai famigliari.

Praticamente andavamo tutti vestiti comunque allo stesso modo, perché i vestiti del magazzino, che tutti usavano, erano di fatto identici! Qual era il vostro rapporto con i sorveglianti e il personale civile? Devo dire, sinceramente, che spesso si instaurava una rapporto di reciproca lealtà, anche con i sorveglianti, che diventavano dei veri alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza propri punti di riferimento.

Una donna grossa e dai modi bruschi, ma disponibile e affabile con chi le chiedeva qualcosa soprattutto roba da mangiare!! Quali erano le tipologie dei reati più comuni? Penso che non dovrebbero esistere strutture chiuse per i giovani, e bisognerebbe trovare sempre e comunque alternative alla prigione, qualsiasi reato abbiano commesso. Il carcere per un ragazzo rappresenta una sconfitta assoluta, abbrutisce e spaventa.

Qualunque sia la colpa del minore, lo stato dovrebbe interrogarsi sulle proprie responsabilità, e attivare ogni iniziativa possibile di recupero e assistenza attraverso le mille forme di ricostruzione delle relazioni famigliari e sociali, e riattivando interessi che interagiscono con il giovane deviato in termini immediati e costruttivi.

A che servono quindi i carceri minorili, le prigioni scuola, gli istituti penali per minorenni? Nel mondo carcerario oggi una delle realtà più concrete dal punto di vista lavorativo è probabilmente la Nova Spes. Vittore, Lodi, Pavia, Voghera, Como, Bergamo, dando lavoro a un gran numero di detenuti e operando nel settore informatico, di registrazione di dati, archiviazione ottica di documenti, creazione alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza archivi informatizzati e gestione di archivi cartacei.

La Caritas Italiana, la Caritas Ambrosiana, il Gruppo Abele, la Fondazione Exodus, la Compagnia delle Opere non profit, soci costituenti della Fondazione Carcere e Lavoro, credono fortemente in quella impresa quasi disperata che è dare lavoro ai detenuti e si sono attivati affinché, attraverso il Consorzio Nova Spes, si creino occasioni di lavoro stabile dentro le carceri e nella rete di cooperative sociali che operano sul territorio della Regione Lombardia.

Queste sono notizie che si possono avere consultando il sito www. La Spes è stata inizialmente creata da ex detenuti politici dissociati, per aiutare i loro compagni ed altri ancora in carcere ad uscire.

In cosa consiste il lavoro che svolgete, e quanto riuscite a guadagnare al mese? Quando si va dal medico fuori, lui ti fa la ricetta con la quale in farmacia prendi le medicine e non paghi, o paghi solo i ticket; in seguito la farmacia a fine mese si fa dare i soldi dalla Regione e consegna le ricette.

Noi mettiamo i dati delle ricette in computer e poi la sede centrale della Spes fa un tabulato per la regione e un archivio anche per le statistiche: è un lavoro ripetitivo, niente di esaltante, ma è anche un lavoro serio e continuativo, la Regione paga circa lire a ricetta e a noi la Spes dà circa 50 lire a ricetta lorde.

In cosa consiste il tuo lavoro attuale, e ne sei soddisfatto? Il mio lavoro consiste nel correggere e controllare il lavoro degli altri miei dieci compagni, oltre a battere una minima quantità di ricette. Quando mi è stato proposto di venire a Como per fare il coordinatore, ero a San Vittore e battevo le ricette, ho accettato perché alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza di avere più tempo libero Ora hanno adottato una politica diversa, nella quale la figura del coordinatore non è prevista, ci sono controllori esterni che vengono una volta a settimana, ed ogni operatore dovrebbe in teoria correggere e controllare le proprie ricette.

Il sistema è quello di riversare le loro comunicazioni su dischetti o C. A cura di Nicola Sansonna. Rubrica: Voci da lontano. Avevo molti amici a scuola e con loro ogni occasione era buona per divertirci. Terminate le lezioni ci ritrovavamo in una Caffetteria, ritrovo di molti giovani del quartiere Manouba. Il suo nome, Sonia. Io e Sonia sapevamo benissimo queste cose e non avevamo nessuna intenzione di rendere pubblica la bella storia che stava nascendo tra noi.

In pratica il mio diploma di meccanico di auto non lo potei utilizzare mai, perché il lavoro che mi veniva offerto era sempre sottopagato. Il suo nome è Fatma. Da quel giorno decisi di darmi da fare, volevo realizzarmi come uomo, volevo una casa mia, un lavoro, e questo alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza mia terra non poteva offrirmelo, quindi decisi di lasciare la Tunisia ed andare in Francia. Alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza dal porto di Alki Ouad, vicino a Tunisi.

Italia, nordest, lavoro e solitudine. Sembrava che tutto si potesse risolvere facilmente, ma alla fine mi sono trovato da solo in un paese straniero e con nessuno disposto ad aiutarmi, nemmeno i miei amici, e ho dovuto arrangiarmi. Mi mostrarono la zona dove sorgevano le fabbriche di conceria ed andai a chiedere un lavoro, mi assunsero subito, guadagnavo un milione e cento al mese per i primi mesi.

Per dormire avevo trovato un posto letto con dei miei paesani, il lavoro era veramente pesante, ma lo facevo volentieri perché avevo bisogno di soldi per sposarmi e fare venire in Italia la mia donna. In Italia ho passato cinque anni molto intensi. Persi il lavoro, e tutto il resto venne di conseguenza. I piatti sono ormai vuoti. Poco dopo, torna con il grappolo gocciolante nella mano e, da questa, sul pavimento.

Aspettava solo questo. Con i miei amici ritrovati, si girava tutto il giorno a fare danni. Erano i tempi delle battaglie tra ragazzi di quartieri diversi ed ogni giorno erano botte da orbi; difficile tornassi a casa senza tagli, lividi o contusioni varie. Non avevi studiato, o disturbavi la lezione? Con un manrovescio ti faceva fare una capriola, dopo di che ti trovavi con le mutande alla rovescia, senza esserti tolti alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza calzoni.

A domanda stupida, risposta adeguata, ha voluto dirmi; accuso il colpo e gli faccio cenno di continuare. Dopo tutto, la scuola ci occupava solo mezza giornata, poi avevamo tutto il pomeriggio e sera per noi, per fare a botte, dispetti e malandrinate. Silenzio non interrogativo, ed infatti taccio.

A quei tempi non pensavamo ancora ai soldi. Hai ragione, penso, a 10 anni non servono i soldi per divertirsi, basta la fantasia, e quella non alcolismo toxicomania carta di tossicodipendenza. Il mondo nel quale si vive è quello della creatività e non quello dei comportamenti conformi al quale si arriva crescendo.